Un chilometro e mezzo di coda per consegnare un curriculum

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Fonte: http://www.elmundo.es

Un chilometro e mezzo di coda per consegnare un curriculum. Succede a Madrid, a Plaza de Espana. Un albergo di lusso ha aperto le selezioni per cento posti di lavoro all’interno della struttura. Si cercavano un centinaio di persone nei ruoli di receptionist, fattorini, personale addetto alla pulizia e alla cucina o facchini. Tutto normale a quanto sembra, ma non nella consegna del curriculum. Questa doveva avvenire solo ed esclusivamente a mano e ha costretto settemila persone a mettersi in fila per ore.

Strategia pubblicitaria o semplice casualità?

Non erano previsti colloqui, ma si doveva solo consegnare il curriculum. Questo particolare ha insospettito tante persone. C’è chi dice che l’albergo abbia fatto questa scelta per pubblicizzarsi e far conoscere il brand al grande pubblico. Una strategia, se fosse vera, decisamente discutibile e che sfrutta le persone in cerca di un nuovo lavoro. Queste le parole di alcuni testimoni presenti ed intervistati dai media spagnoli: “Lo fanno solo per attirare l’attenzione”, “è disumano”. Dopo tutto c’era la possibilità di inviare anche una semplice mail ma il testo dell’offerta di lavoro precisava che gli aspiranti dipendenti potevano anche essere i primi visitatori dello stabilimento e che lo avrebbero saputo prima della sua apertura”.

Le parole del responsabile dell’hotel

 

Una persona responsabile dell’hotel, responsabile del casting , ha spiegato a Efe che il requisito comune per tutte le posizioni offerte è il “desiderio di lavorare” e soprattutto conoscere “inglese per coloro che avranno contatti con il pubblico”. Ha assicurato che la catena ha già ricevuto 7.000 curriculum e che risponderanno ai candidati “il prima possibile”. Susana, disoccupata da un anno, ha definito “deplorevole” il sistema e l’organizzazione scelti per raccogliere i curricula. Per un’altra donna, Antonia, è “oltraggioso” il metodo utilizzato.

Le reazioni social e le testimonianze dei presenti

Numerosi giornalisti e tanti influencer hanno criticato aspramente su Twitter e sugli altri social la strategia scelta dall’albergo. Per tanti è impossibile che nel XXI secolo si debba ricorrere al faccia a faccia per consegnare un curriculum e sperare in un posto di lavoro. Una “campagna pubblicitaria gratuita” a spese di persone senza lavoro che ha indignato la maggioranza. Chi è riuscito a consegnare il curriculum ha spiegato che nella hall dell’hotel erano presenti 25 persone pronte a ricevere i documenti. Solo nel pomeriggio alcuni addetti hanno distribuito “biglietti da visita” ed hanno invitato le persone presenti ad inviare il curriculum via e-mail.

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Claudio Cafarelli

Claudio Cafarelli

Classe '85. Fondatore e direttore responsabile di MaiDireCalcio, testata giornalistica sportiva. Istintivo sognatore napoletano, laureato in Economia e giornalista pubblicista per passione. Vivo sulla terra, ma il mare è il mio habitat naturale.
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