Come reinventarsi: “Troppo qualificata”: così si reinventa scrittrice

Come reinventarsi

Fonte: http://archivio.panorama.it/

Rialzarsi e reinventarsi. Vi abbiamo parlato spesso di come ormai il mondo del lavoro spinge sempre più ad essere pronti ad ogni cambiamento, quasi polivalenti. Tante le persone costrette a trovare un nuovo sbocco, magari cavalcando finalmente qualche passione. Tra queste c’è anche Monica Lardo che è pronta a presentare il suo primo libro “Chiudo gli occhi e vedo”. Si tratta di una raccolta di filastrocche, arrivato dopo un licenziamento.

Il percorso affrontato dopo il licenziamento

Infatti Monica, come racconta il Messaggero Veneto, è stata messa da parte due anni fa. Era troppo qualificata e così addio al contratto indeterminato. “Tutto quello che ho passato, oggi forse ha un senso – dice l’autrice –. Ho fatto il mio percorso, seppure doloroso, ma ora mi volto indietro e vedo che ho fatto molta strada, anche in quanto a consapevolezza personale. Nulla arriva per caso e se fossi rimasta a lavorare in quella situazione molto comoda, non avrei fatto questo passo verso la raccolta di filastrocche”.

Tornare a credere nei desideri

Mamma di Mattia, Monica ha scoperto tramite l’essere genitore la sua capacità di creare filastrocche: “Una grande soddisfazione è poter dire “sono contenta di non aver mai smesso di insistere” – racconta –. C’è stato un anno in cui non guardavo più il cielo perché non credevo più nei desideri. E poi, una notte di agosto dell’anno scorso, ho visto di nuovo una stella cadente e ho deciso di aggrapparmi a quel sogno e gettarmici a capofisso”.

La necessità di fermare il momento

Non è un caso se per le filastrocche l’autrice ha scelto la rima baciata. “È una promessa – spiega –. Ogni verso promette un finale per il successivo e mantiene la parola data. Consuetudine quasi persa nel mondo degli adulti che attendono l’esaudirsi di promesse che inesorabilmente cadono nel vuoto”. Il libro nasce da una necessità “Fermare i momenti vissuti accanto a mio figlio Mattia come in una fotografia. La sua curiosità e il suo sapersi meravigliare davanti alle piccole cose, sono stati il motore per riguardare alla realtà con occhi nuovi o semplicemente diversi”.

Dare nuovo senso alla realtà

Affidarsi all’immaginazione per reinventarsi. Questa la forza di Monica che ha saputo rialzarsi nonostante tutto. Lo ha fatto per suo figlio, ma anche per sé stessa. La bellezza del guardare oltre il reale, attraverso l’immaginazione. E questo modo di guardare il mondo ha portato un sogno a realizzarsi sopra le delusioni.

Claudio Cafarelli

Claudio Cafarelli

Classe '85. Fondatore e direttore responsabile di MaiDireCalcio, testata giornalistica sportiva. Istintivo sognatore napoletano, laureato in Economia e giornalista pubblicista per passione. Vivo sulla terra, ma il mare è il mio habitat naturale.
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