A lavoro si gioca di squadra per combattere lo stress

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Fortificare la squadra, sentirsi parte di un gruppo e lavorare con lo spirito. È questa la ricetta per combattere lo stress da lavoro, ma soprattutto il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Teaching and Teacher Education”. Alla base di tutto c’è la percezione di sovraccarico da troppo lavoro. Per evitarlo basta avere la sensazione di favorire la collaborazione con colleghi e superiori, in questo lo spirito ne gioverà e si eviterà lo stress.

L’esempio della Rock Band

 

Anche in Italia si è parlato di questa innovazione. Vanity Fair ha intervistato per l’occasione Jacopo Perfetti, autore del libro “Inventati il lavoro” e docente di imprenditoria e management. Un vero esperto del settore che punta tutto sullo spirito di squadra. Per avere un gruppo coeso e in sintonia ecco cosa fare: “Dare a ognuno la possibilità di crescere seguendo la propria vocazione e le proprie potenzialità. Nel mio libro faccio l’esempio della Rock Band contrapposta alla Boy Band. In una Rock Band ogni membro ha un ruolo ben definito: ognuno suona uno strumento e un solo strumento, non perché lo deve suonare, ma perché lo vuole suonare ed è il migliore del gruppo a suonarlo”.

Meglio rock band che boy band

“Dall’altra parte, in una Boy Band tutti cantano, ma il più delle volte è perché nessuno sa davvero cantare. E quando nessuno sa cantare puoi forse pubblicare un album o due e magari raggiungere anche il successo, ma non si va molto lontano. Se tutti hanno un ruolo ben definito e dei compiti precisi invece, i risultati sono sorprendenti. Quindi, se sei un capo e vuoi costruire un team di lavoro in cui tutti possano collaborare al meglio tra di loro, fonda una Rock Band e non una Boy Band”.

I consigli degli esperti per creare un ambiente coeso

Tra i consigli degli esperti ci sono dei punti fondamentali. Ad esempio quello di dare alle persone qualcosa in cui credere. Da manager invece bisogna essere chiari e comunicare con positività cosa fare e perché farlo. Da evitare assolutamente “sindrome del capo rovesciato” cioè l’incapacità da parte di un manager di delegare funzioni che un tempo erano di sua competenza. Per evitare che un membro dello staff abbia problemi, fate in modo che non si sentano soli. Come? Solo collaborando e valorizzando il  talento, oltre a dare a ciascuno un ruolo e una mansione precisi. Infine è da evitare un clima ostile, serenità e solarità allentano la pressione e stimolano tutti.

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Claudio Cafarelli

Claudio Cafarelli

Classe '85. Fondatore e direttore responsabile di MaiDireCalcio, testata giornalistica sportiva. Istintivo sognatore napoletano, laureato in Economia e giornalista pubblicista per passione. Vivo sulla terra, ma il mare è il mio habitat naturale.
Claudio Cafarelli

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