Lavorare nel sociale: studi, percorsi, prospettive

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Il mondo del lavoro cambia: nascono nuovi settori e professionalità, alcuni mestieri tendono lentamente a scomparire mentre altri invece si trasformano.
Anche il terzo settore non fa eccezione e le professioni del sociale sono oggi vere e proprie figure chiave che giocano un ruolo strategico affinché il sistema di welfare sia davvero efficiente. Le prospettive occupazionali in questo settore sono in crescita e conoscere nel dettaglio queste professioni può senz’altro essere utile a chi vuole orientarsi all’interno di questo mondo per cercare un lavoro o migliorare le proprie competenze.

Il terzo settore si presenta molto eterogeneo dal punto di vista delle professionalità, accanto alle “organizzazioni no profit” (ONP) troviamo fondazioni e cooperative sociali. Esistono poi diversi target di riferimento: bambini, disabili, adolescenti,adulti e anziani, persone a rischio di emarginazione come i disabili psichici, i tossicodipendenti, coloro senza fissa dimora e gli immigrati.
Infine abbiamo vari livelli di specializzazione e responsabilità.

Il sistema informativo delle professioni realizzato dall’ISTAT insieme all’ISFOL-INAPP ha raggruppato le diverse professioni del settore sociale definendo le seguenti figure:

  • Assistente sociale: accoglienza e presa in carico degli utenti. Assistenza, programmazione e gestione dei servizi
  • Educatore professionale: recupero e reinserimento sociale di persone in difficoltà e grave disagio sociale
  • Psicologo: offre sostegno e counseling a diversi soggetti in base alla propria specializzazione
  • Sociologo: progetta gli interventi nel campo delle politiche e dei servizi attraverso l’analisi e lo studio dei dati dei fenomeni sociali
  • Addetto all’assistenza personale anche di tipo domiciliare: si occupa delle cure infermieristiche e delle attività terapeutiche, seguendo l’utente nelle varie attività quotidiane
  • Tecnico dell’inserimento dell’integrazione sociale: rientrano in questa categoria i mediatori culturali e l’educatore professionale sociale che svolgono attività che rimuovano le difficoltà di inserimento sociale e lavorativo
  • Professioni qualificate nei servizi sanitari e locali (operatore socio-sanitario): svolgono attività assistenziali legate alla cura igienico-sanitaria della persona

Come potete vedere le professioni del sociale sono davvero tante ma soprattutto ognuna di loro ha uno scopo ben preciso e si riferisce a un target specifico.

Vedremo insieme la prossima settimana quali sono gli studi più adeguati da seguire per intraprendere una professione del sociale e le prospettive lavorative attualmente esistenti in questo settore.

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Alessandra Caputo

Alessandra Caputo

Mi occupo di editing, copywriting, letteratura e social media
Alessandra Caputo

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2 pensieri su “Lavorare nel sociale: studi, percorsi, prospettive

  1. Jessica

    Buongiorno. Frequento l’università di scienze Dell educazione percorso: servizi di comunità. Sarei interessata a trovare lavoro in questo ambito per fare esperienza e per arricchire me stessa. Grazie Dell attenzione. Cordiali saluti.

    1. Alessandra CaputoAlessandra Caputo Autore articolo

      Ciao Jessica,
      grazie per aver letto il nostro articolo, continuando a seguirci troverai diversi spunti e suggerimenti per sfruttare al meglio la tua formazione universitaria e se hai domande non esitare a farle! 😀

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