Vuoi essere un bravo copy o web content ? Sii costante e cerca il bello

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Marianna Peluso, professione web content, umanista 2.0, amante dell’arte e del bello.

Oggi ai “microfoni” di Jobyourlife per farci raccontare qualcosa in più del suo lavoro.web content

Come spiegheresti il mestiere di web content a una persona non proprio avezza di web e digital strategy?
Spesso risulta difficile far comprendere anche a chi mastica di mondo digital, che razza di lavoro svolgi.
Sei lì dinanzi al computer per ore, apparentemente giocando coi social e le grafiche sensazionali. Una web content mette al servizio delle aziende la creatività dei propri contenuti. Per contenuti intendo la parte di scrittura creativa, le immagini, i video, l’architettura d’insieme.

Quando invece parliamo di digital strategy la situazione è un po’ più complessa. Diciamo che la maggior parte delle imprese e dei professionisti ha capito che il mondo del web e i social sono impossibili da non presidiare. Sanno che devono esserci, ma non sanno come farlo. Per farne una vera risorsa di business subentro io.
Aiuto a rendere i loro valori, le loro storie più ammiccanti per raggiungere risultati concreti.

Al giorno d’oggi tutti impazziscono per i contenuti visual e sembra che le care vecchie parole siano per essere definitivamente chiuse in soffitta. È proprio così?
In un mondo che corre alla velocità della luce l’occhio è sempre più rapito dal visual storytelling. In italiano possiamo parlare dalla narrazione per immagini.
Nulla di nuovo in realtà. Da storica dell’arte conosco il potere narrativo e celebrativo che le immagini hanno sempre avuto.
Diciamo che è piuttosto cambiato il modo di rappresentarle. Se prima dovevi aggirarti in una chiesa o in un museo, ora le hai tutte nel palmo della tua mano. A volte mi chiedo come i pittori di un tempo guarderebbero questo strano marchingegno (lo smartphone) da cui siamo tutti rapiti. Questa tavoletta sacra venerata in modo spasmodico.

Certo con il digital l’immagine è divenuta anche più democratica.
Ma in parte ha perso, a mio modestissimo parere, il quid, la sacralità del capolavoro. Quanto alle parole, credo che corrano di pari passo al testo. Altro che soffitta! Sarei disoccupata. Già con l’avvento della pubblicità moderna il copywriter era inscindibile dal direttore creativo e d’immagine.
Le due cose si completano ancora oggi. Basta guardare il modo in cui ne fanno uso i social come facebook e instagram, non a caso i più cliccati. Immagini e didascalie più o meno lunghe ma sempre insieme. Il web senza le parole sarebbe un contenitore di immagini vuote.
Spesso sono proprio le parole a rendere uniche le immagini trite e ritrite. Gli stessi algoritmi del dio Google privilegiano contenuti di qualità composti da testi originali, freschi, aggiornati e con non troppe immagini illustrative.

Perché è importante per un’azienda o per un libero professionista avere cura dei contenuti che diffonde?
Perché l’identità aziendale passa anche (soprattutto) dal web.
Diffondere dei contenuti di qualità ti da modo di comunicare in modo veloce ed efficace al mondo: chi sei, che fai, come lo fai.
Curare ad esempio un blog aziendale aiuta a svecchiare l’immagine di un tempo e a crearne di infinitamente nuove alla velocità della luce.
Se chi ti legge si trova dinanzi parole, idee, immagini di qualità ti vedrà senza dubbio sotto un’altra luce. Sarà più propenso a darti fiducia, a scegliere il tuo prodotto sullo scaffale, a farsi messaggero lui stesso della tua qualità aziendale. Bisogna fornire i contenuti nella giusta dose di utilità, svago e proposte economiche. Mai esser troppo autoreferenziali, il lettore finirebbe per annoiarsi.

Dove prendi l’ispirazione per scrivere contenuti sempre accattivanti e originali?
Prima di tutto, come in tutte le professioni, credo che la capacità di scrivere sia una intrinseca attitudine. Da insonne cronica, penso a cosa scrivere con la mente anche di notte. L’ispirazione nasce da tutto ciò che ci circonda; in fondo siamo bombardati da input continuamente.
La bravura sta nel fare una cernita di tutto ciò che ci arriva.
Per esser uno scrittore, inoltre, devi amare la lettura. Ne devi essere ossessionato. Le idee si mescolano e si aprono nuovi mondi fatti d’immagini e forme comunicative diverse. Sono una storica dell’arte, spesso è stata l’arte a darmi ispirazione e a insegnarmi il senso del bello e dell’armonia misurata.
Armonia è anche saper eliminare il superfluo nella scrittura e individuare il fulcro del discorso. Inoltre sono convinta che il costante aggiornamento, il guardare alle grandi menti contemporanee e del passato sia essenziale.
Per raggirare le regole devi farle prima tue. Non esiste la revoca senza la regola.
Da questo principio nasce l’originalità delle idee.

Come si svolge la tua giornata tipo?
Spesso si immagina il lavoro da freelance copywriter, web content, social media come un lavoro poco impegnativo da svolgere con un mojito in riva la mare.
Certo è un lavoro SMART, eseguibile in ogni dove ma con la giusta disciplina. Da stakanovista e madre, posso dirti che per riuscire a conciliare tutto e ottenere risultati c’è bisogno di costanza.
Seguo dunque il mio calendario editoriale della settimana. Ogni giorno è scandito dagli impegni editoriali del cliente, dai miei.
Scrivo, scrivo e scrivo anche per 8 ore di fila. Partono poi le telefonate di lavoro con i diversi clienti, il brainstorming, consulenze per chi vuole svolgere l’attività digital da solo.
Dopo la pausa pranzo riprendo con lo sviluppo della parte visual editando immagini e video. Rispondo a qualche richiesta di preventivo e poi mi aggiorno leggendo gli articoli dei colleghi (i sommi del web) e qualche libro di testo sulle ultime trovate del marketing digital.
Il weekend è l’unico momento in cui posso dedicarmi alla letteratura “d’evasione”, amo la cultura dell’Ottocento, francese, russa.

Che cosa consigli a tutti i nostri lettori che vorrebbero ricalcare le tue orme?
Come per qualsiasi professione mai perdere di vista il bersaglio da centrare. Costanza, senso estetico da esercitare in continuazione, mai sentirsi arrivati.
Se non hai chiaro cosa vuoi diventare, difficilmente lo comprenderanno gli altri o ti daranno fiducia. Iniziare con un blog per mostrare, ad esempio, la qualità di scrittura, i benefici dei tuoi servizi di consulenza.
E’ fondamentale nel nostro settore collezionare velocemente delle referenze, dei feedback positivi. Chiedere a tutti, anche ai primissimi clienti di scrivere una recensione del tuo lavoro. Individuare la nicchia a cui rivolgersi. Una delle cose che noto spesso nel mio settore è che si dirigono i contenuti dei propri blog non alla propria nicchia, ma ai colleghi. Via i tecnicismi che allontanano chi non è del settore! E poi tanta passione, è quello che mi tiene inchiodata alla sedia per così tante ore!

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