Percorre diciotto chilometri a piedi per andare a lavoro

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Un gruppo di dipendenti dell’UPS ha deciso di comprare un’auto ad un collega di lavoro. Il motivo? Hanno scoperto che l’uomo percorreva diciotto chilometri a piedi per recarsi sul posto di lavoro. Per provvedere a sua figlia, Trenton Lewis non aveva altra scelta che compiere un viaggio di più di tre ore nel bel mezzo della notte. Il ventunenne iniziava il suo tragitto da casa sua, nel centro di Little Rock, poco prima di mezzanotte, in modo che potesse essere in orario per il suo turno alle 4:00 presso l’UPS. “Di solito impiegavo due ore e mezza o tre”, ha dichiarato l’uomo ad una tv locale. Nonostante lo sforzo non ha mai saltato un turno negli ultimi sette mesi.

La nascita della figlia e la necessità di darsi una mossa

Un viaggio andata e ritorno, prima e dopo il turno di lavoro. Lewis si occupa di caricare camion presso la UPS e in qualsiasi condizioni climatiche si alzava e si metteva in marcia: “Di solito ascoltavo musica. Per me era semplicemente camminare, non ero preoccupato per niente. Stavo solo muovendo i piedi”. Il lavoro è diventato fondamentale dopo la nascita di sua figlia: “Quando sono diventato padre ho capito che dovevo fare un passo in avanti. Non avevo un lavoro quando è nata, dovevo darmi una mossa”.

La decisione dei colleghi di lavoro

La gara di solidarietà è iniziata quando Patricia Bryant, collega di Lewis, ha raccontato a suo marito, autista veterano di UPS, il tragitto che l’uomo deve compiere ogni giorno per andare a lavoro. In quel momento si rese conto che doveva iniziare a raccogliere donazioni da altri lavoratori di UPS. In poco tempo grazie al buon cuore di tantissimi colleghi, sono stati raccolti quasi 2000 dollari ed è stata trovata anche un’auto in buone condizioni. È stata così pianificata una sorpresa per Lewis nel parcheggio aziendale. “Appena abbiamo saputo dei tuoi sacrifici, dei tuoi viaggi a piedi giornalieri e del tuo amore per questo lavoro abbiamo deciso di aiutarti” – spiega un suo collega durante la consegna delle chiavi dell’auto.

“Ho deciso di fare una colletta, e l’intero gruppo di colleghi si è fidato di me, ma nello stesso tempo ha contribuito attivamente alla raccolta delle offerte” – continua emozionato. “Quindi a nome di tutti noi ti dono queste chiavi per poter accendere questa macchina qui posteggiata e poter venire a lavorare come il resto dei tuoi colleghi fanno”.

Una sorpresa speciale che Lewis ha accolto in lacrime. Finalmente potrà andare a lavoro in auto e non attraversare 18 km a piedi ogni giorno per il bene della figlia.

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Claudio Cafarelli

Claudio Cafarelli

Classe '85. Fondatore e direttore responsabile di MaiDireCalcio, testata giornalistica sportiva. Istintivo sognatore napoletano, laureato in Economia e giornalista pubblicista per passione. Vivo sulla terra, ma il mare è il mio habitat naturale.
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