Le competenze che i Millennials possono sfruttare

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Avete mai pensato a tutte le competenze “innate” che possiedono i milliennials? Proprio così, la generazione di giovani al di sotto dei 30 anni può sfruttare al massimo quelle che di fatto sono armi in più rispetto alle precedenti generazioni. In Italia sono circa il 15% i millennials presenti sul territorio e che devono affrontare problemi notevoli quando si tratta di lavoro. Parliamo ad esempio di disoccupazione, lavori sottopagati o instabilità economica. Proprio per questo è necessario mettere un punto e capire quali sono quelle competenze che possono sfruttare per costruire un percorso lavorativo solido e soddisfacente.

Le differenze tra millennials e vecchie generazioni

A partire dall’istruzione. Negli anni 70 il 14% della popolazione under 30 aveva un diploma e l’1% la laurea. Oggi il 46% è diplomato e il 20% è laureato. Un accesso molto più facile all’istruzione che mette in primo piano l’attuale generazione. Un altro fattore fondamentale e che oggi appare scontato è mobilità internazionale. Soggiorni all’estero, scambi culturali, possibilità di frequentare corsi in qualsiasi parte del mondo. Opportunità che i millennials possono avere senza problemi e che prima non era assolutamente previsto o considerato. Basti pensare al progetto Erasmus lanciato nel 1987. Da quell’anno milioni di studenti hanno viaggiato per tutta l’Europa. Il 12% dei laureati del 2017 ha svolto almeno un’esperienza fuori dall’Italia nel corso dei studi, con mete che variano dalla Spagna, al Regno Unito e all’est Europa.

La lingua, i mezzi digitali e la capacità naturale di gestirli

Un altro asso nella manica da sfruttare è la lingua. l 76% dei giovani laureati italiani sostiene di parlare la seconda lingua “a buon livello”, per salire all’80% nel caso dei laureati biennali. Infine non bisogna assolutamente sottovalutare la massima padronanza dei neo laureati con gli strumenti informatici. Almalaurea analizza questa competenza ed evidenzia con i dati come i millennials siano preparati e assolutamente in grado di gestire i mezzi digitali. Circa il 65% di laureati triennali e magistrali ha una buona padronanza. Tra gli strumenti individuati non c’è il solito pacchetto Office, ma si sottolinea la capacità di effettuare e gestire videochiamate su Skype, l’utilizzo di Dropbox o lo scambio di documenti via Telegram e Whatsapp. Strumenti che sembrano di naturale utilizzo per le nuove generazioni e che con il passare del tempo saranno sempre più utilizzati da aziende e multinazionali.

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Claudio Cafarelli

Claudio Cafarelli

Classe '85. Fondatore e direttore responsabile di MaiDireCalcio, testata giornalistica sportiva. Istintivo sognatore napoletano, laureato in Economia e giornalista pubblicista per passione. Vivo sulla terra, ma il mare è il mio habitat naturale.
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