Il colloquio di lavoro: come organizzarlo al meglio

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come gestire il colloquio di lavoro

Scegliere durante un colloquio di lavoro il candidato ideale per una posizione all’interno di un’azienda o un’attività non è certo cosa semplice, soprattutto perché la decisione deve essere presa in tempi brevi e solo dopo aver visto i possibili neoassunti una volta o al massimo due.

Per questo è molto importante adottare le strategie giuste senza tralasciare neanche il più piccolo dettaglio.

Abbiamo visto che un buon candidato lo si trova a partire dall’annuncio, da come lo si scrive e da dove lo si pubblica, una pratica che può farvi risparmiare davvero tanto tempo. Abbiamo visto inoltre cosa ci dice il candidato quando si trova a un colloquio, o meglio cosa “non” ci dice a parole e che invece rivela con il linguaggio del corpo. Oggi ci occuperemo invece di come gestire il colloquio di lavoro, quale strategia adottare e come implementarla.

Quale modalità scegliere per un colloquio di lavoro?

Ogni recruiter sa perfettamente che a seconda del ruolo ricercato ci saranno delle specifiche domande da porre in sede di colloquio, strettamente legate proprio a quella professione. In ogni caso la prima cosa da fare una volta selezionata la rosa dei candidati è decidere la modalità di colloquio di lavoro più adatta.
Ce ne sono infatti di diverse, vediamo insieme quali:

Colloquio telefonico o colloquio tramite Skype:

questo tipo di colloquio prelude a un colloquio successivo “face to face”, ma è un metodo validissimo per scremare ulteriormente la lista dei candidati e risolvere dubbi sorti in fase di screening dei curriculum. Permette inoltre di aprire la selezione anche a candidati che non si trovano esattamente nelle vicinanze ma che sono interessati alla posizione e hanno le competenze giuste.

Colloquio comportamentale:

questo tipo di colloquio è da prediligere quando la posizione da ricoprire non richiede un’eccessiva esperienza o requisiti tecnici specifici (che potranno essere poi forniti successivamente in fase di formazione aziendale), ma piuttosto un certo tipo di qualità comportamentali e adattive, in sostanza ciò che vi importa è trovare un candidato che sappia lavorare in gruppo, sopportare elevati carichi di stress, reagire sotto pressione e utilizzare buone doti di problem solving. Generalmente si sottopone il candidato a situazioni ipotetiche per poterne giudicare capacità e modalità di comportamento.

Colloquio per testare le competenze e colloquio tecnico

quando invece sono soprattutto determinate skill a fare la differenza allora è fondamentale dirigere il colloquio con lo scopo di valutare e saggiare dette competenze da parte del candidato. Chiedere delle esperienze precedenti nello stesso ruolo, risultati raggiunti, difficoltà incontrate, etc.
Per quanto riguarda il colloquio tecnico invece si tratta chiaramente della modalità più veloce per valutare le abilità del candidato. Consiste infatti nel metterlo direttamente all’opera nella posizione richiesta e capire così le sue capacità.
Se state valutando più di un candidato ricordatevi di assegnare a tutti lo stesso compito in maniera tale da poter effettuare un confronto concreto.

Colloquio di lavoro collettivo:

fino a poco tempo fa questa modalità era molto diffusa ma oggi sta lentamente perdendo terreno; tuttavia è utile qualora si vogliano valutare più candidati contemporaneamente. E’ sempre un bene però non utilizzare questa modalità come sostituta del colloquio face to face, ma bensì come metodo complementare. In questo tipo di colloqui solitamente si assegna un compito a un gruppo di candidati per poter così valutare le diverse personalità, modalità di lavoro, leadership, la reattività sotto pressione, etc.
Affinché questo tipo di colloquio sia efficace è importante che oltre ai responsabili delle risorse umane siano presenti anche il responsabile del settore in questione e un dipendente, sempre del medesimo settore. In questo modo sarà molto più efficace valutare le capacità dei candidati.

colloquio di lavoro

Pianificare al meglio il colloquio di lavoro

Una volta che avrete scelto con quale modalità procedere è importante pianificare con largo anticipo lo svolgimento dei colloqui di selezione.
Passate in rassegna tutti gli attori coinvolti, preparate una scheda valutativa che vi aiuti ad appuntare tutte le caratteristiche e gli aspetti determinanti in fase di colloquio. Lasciate sempre un certo margine di tempo fra un candidato e l’altro e se i candidati selezionati sono davvero tanti fate un primo screening aiutandovi con i colloqui telefonici o di gruppo per poi dedicarvi a quelli individuali.
Fissate una data conclusiva per le selezioni alla quale far seguire un meeting con tutte le figure coinvolte, in questo modo avvierete un sano processo di confronto che vi permetterà di saggiare i pareri del personale e prendere una decisione collettiva.

Dove svolgere il colloquio di lavoro?

Sembrerà quasi un consiglio superfluo ma vi stupireste nello scoprire di quanti sottovalutano questo piccolo ma importante dettaglio. Accade spesso infatti che il candidato si trovi a girovagare insieme al selezionatore che è alla disperata ricerca di una stanza libera, e questo non gioca proprio a favore dell’azienda.
Tenete sempre bene a mente che il processo di selezione non è affatto unidirezionale, come in molti potrebbero pensare, ma si svolge in entrambe le direzioni.
In particolare nei casi in cui la posizione da ricoprire è di un certo tipo e rilevanza non è solo l’azienda a scegliere il candidato ma è anche quest’ultimo a valutare se l’azienda fa effettivamente al caso suo.
Non perdete quindi l’occasione di assumere il candidato giusto per mancanza di attenzione, superficialità o falle nella pianificazione.
Stabilite per tempo il luogo più idoneo per svolgere i colloqui, assicuratevi che sia dotato di tutto il necessario e soprattutto che sia libero per tutto il tempo di cui avrete bisogno nella fase di selezione.

Adesso che la fase di preparazione non ha più segreti per voi vedremo nei prossimi giorni come portare avanti il colloquio e quali sono le domande giuste da porre.

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Alessandra Caputo

Alessandra Caputo

Mi occupo di editing, copywriting, letteratura e social media
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